Kairos Giovani Soci BCC Battipaglia e Montecorvino Rovella

Giovedì 30 ottobre, nella basilica Paleocristiana di Paestum, si è aperta la 17° edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, uno degli eventi più importanti al mondo per questa particolare forma di turismo che vede proprio il nostro territorio in prima fila per i tanti tesori che arricchiscono le nostre terre.
Anche la nostra Cassa Rurale di Battipaglia ed i giovani soci del Club Kairòs, nell’ambito di una iniziativa della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo, sono stati presenti per ascoltare ed informarsi, per partecipare del nuovo futuro realmente in movimento: un’occasione per verificare quanto il territorio e le sue istituzioni stanno facendo per dare spazio ai privati ed ai giovani che si sono formati ed informati per rendere un tesoro ed un bene comune fonte di sicurezza e reddito diffuso proprio in un periodo in cui dei beni culturali si parla solo in chiave disfattista e con rassegnazione.

CONFERENZA DI APERTURA ALLA BASILICA PALEOCRISTIANA – PAESTUM

I discorsi di benvenuto che si sono susseguiti introdotti e presentati dal direttore della borsa, Ugo Picarelli, sono stati tutti rivolti alle cose concrete, ossia alle azioni già messe in opera attraverso e grazie alla comunicazione e alla cooperazione degli operatori turistici e culturali, in incontro e reciproco scambio per ben XVII edizioni con il mondo accademico ed i paesi del mediterraneo, da due anni a questa parte aperti alla collaborazione dei paesi terzi di tutto il resto del mondo.
I conferenzieri, nello specifico: il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza; Adele Campanelli soprintendente per i beni archeologici di Sa, Av, Bn, Ce; il presidente della camera di commercio di Salerno Guido Arzano; Antonia Pasqua Recchia segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; l’assessore al turismo e beni culturali della Regione Campania Pasquale Sommese; ed infine il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, tutti hanno sottolineato il lavoro fatto come la legge sui beni culturali ma le tante pecche del turismo in Italia e soprattutto delle difficoltà del mezzogiorno che vive del solo 15% dei flussi turistici in visita nella capitale: difficoltà nel divenire quel fiore all’occhiello dell’Europa intera che, per natura, eccellenze, eno-gastronomia, cultura e beni culturali dovrebbe essere di fatto, ossia il maggiore attrattore dei viaggi in Italia.

Le parole chiave di questa borsa del turismo culturale ed archeologico sono state principalmente quattro: digitalizzazione, design, diversificazione/segmentazione, destagionalizzazione. Dunque nuove tecnologie ed internet quali canali di comunicazione fondamentali per raggiungere l’offerta turistica dall’estero e non solo. Design che costruisce l’offerta turistica ed i servizi e le strutture intorno le reali esigenze del fruitore. Segmentazione e diversificazione delle offerte a seconda dei gusti, età e cultura dei turisti in arrivo in Italia ed al sud. Noi abbiamo tutti gli strumenti ma manca di saperne fare buon uso.
La difficoltà maggiore è riunire tutte le professionalità e farle lavorare in una stessa direzioni: la BMTA è l’occasione per incominciare un nuovo cammino in cui giovani, imprese ed istituzioni pubbliche e private lavorino attivamente per far scattare quella scintilla che dal discorso del segretario generale del Mibact preoccupa perché non è scattata ancora ma che ha a disposizione carburante vivo ed in abbondanza.

Proprio per contribuire alla scintilla che potrebbe far partire un motore per tutto il paese, la nostra Cassa Rurale in collaborazione con altrettante del nostro territorio, è presente fisicamente con uno stand all’ingresso della borsa con un funzionario preposto ad introdurre gli interessati ad un nuovo progetto chiamato “ArcheoStartup” per la realizzazione di “buone imprese” sul territorio a vocazione turstico-culturale, ed una delegazione di Kairòs – giovani soci sarà presente sabato 1 novembre alla conferenza che si terrà al museo archeologico di Paestum alle ore 16:00 dal titolo “il credito cooperativo per il turismo culturale”. Occasione per conoscere il progetto “Archeostartup per una buona impresa sul territorio” e sarà in tale occasione firmato il protocollo d’intesa con l’Università degli studi di Salerno. Una occasione per riflettere e partecipare attivamente al cambiamento ed alla innovazione che dal nostro territorio deve e può ripartire.

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